Menti capaci di collaborare

Negli anni, il fondatore del Boston Scientific, John Abele, ha dato il suo contributo in quanto a innovazioni rivoluzionarie, ma gli enormi progressi nella scienza medica che queste svolte hanno determinato non sono stati il frutto del lavoro di un'unica azienda, per non dire di un inventore. Abele ci racconta due affascinanti storie di collaborazione: una riguarda la rivoluzione introdotta da Jack Whitehead nelle procedure ospedaliere di analisi del sangue e dell'urina e l'altra il successo che ha avuto Andreas Gruentzig rendendo pratica abituale della cardiologia il sistema del catetere a palloncino. Sia Whitehead che Gruentzig hanno aperto campi del tutto nuovi convincendo clienti-scienziati a sviluppare in modo volontario standard, programmi di formazione, nuovi modelli di business e persino un linguaggio specialistico che descrivesse il loro nuovo campo.Il processo di collaborazione, sostiene Abele, è denso di contraddizioni e di sottigliezze. Occorrono doti da leader consumato per convincere gli altri a investire un numero infinito di ore nella soluzione di problemi importanti e a farlo con persone che forse nemmeno gradiscono.Inoltre, gestire l'ego di tutti in modo che l'impegno, l'energia e la creatività di ciascuno vengano espresse in modi che non ledano gli altri richiede una personalità da impresario. Infine, l'autenticità vera (qualcosa che in pochi sanno trasmettere) è fondamentale per conquistare la fiducia delle persone e convincerle che il loro contributo prezioso non verrà usato per nient’altro se non il progresso della tecnologia.Titolo originale Bringing Minds Together, Luglio-Agosto 2011

prezzo 5,00

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