Guidate il team che ereditate

di Michael D. Watkins

07 Giugno 2016

La maggior parte dei leader non ha il lusso di poter costruire la propria squadra da zero ma viene nominata a capo di un team già esistente. Qual è il modo migliore per subentrare alla guida e migliorarne le prestazioni? Esperto di transizioni, Watkins propone un approccio in tre fasi:

Valutare. Prendete rapidamente le misure delle persone che avete ereditato, traendo sistematicamente dati dalle conversazioni a quattr’occhi, dalle riunioni di team e da altre fonti. Riflettete sulle sfide che vi si prospettano, sul genere di persone di cui volete disporre nei diversi ruoli e sul livello di collaborazione necessario.

Riplasmare. Correggete la struttura del team spostando le persone in ruoli diversi, modificandone le responsabilità o addirittura sostituendole. Accertatevi che tutti siano sintonizzati sugli obiettivi e sui modi che avete scelto per perseguirli: è possibile che dobbiate modificare l’orientamento dichiarato del team. Valutate anche se cambiarne le modalità operative (riducendo, per esempio, la frequenza delle riunioni, o creando nuovi sottoteam). Fissate poi regole e processi di base a sostegno dei comportamenti desiderati e rivedeteli periodicamente.

Accelerare lo sviluppo. Fate in modo che le vostre persone possano mettere rapidamente in carniere qualche vittoria. Questi successi iniziali potenzieranno la fiducia dei membri e testimonieranno il valore del nuovo modello operativo, facilitando la crescita futura.

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