Volete davvero diventare globali?

di Ian Bremmer

22 Gennaio 2014

Volete davvero diventare globali?

Fino al 2008 diventare globali sembrava sensato per praticamente ogni azienda del mondo. Da allora siamo entrati in una fase diversa, di globalizzazione controllata. I Governi dei Paesi in via di sviluppo sono diventati sospettosi sull’aprire nuovi settori alle imprese multinazionali. Stanno definendo la sicurezza nazionale in modo più ampio e percepiscono sempre nuovi settori come d’importanza strategica. Prendono quindi misure attive per scoraggiare le aziende straniere dall’entrarvi e promuovono le aziende locali, spesso di proprietà pubblica. In effetti, l’ascesa del capitalismo di Stato in alcuni dei più importanti mercati emergenti ha modificato il terreno di gioco.

Per inserire i nuovi rischi della globalizzazione nelle strategie, i dirigenti delle imprese devono considerare l’importanza strategica del loro settore per i Governi dei Paesi ospitanti e del loro stesso Governo. Possono allora scegliere uno tra vari approcci: stringere alleanze con attori locali, cercare nuove strade per aggiungere valore all’estero, entrare in più settori o starsene a casa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti

Partner center