Dicembre 2016

Odiate il vostro capo?

Odiate il vostro capo?

Almeno la metà di tutti i lavoratori dipendenti prima o poi lascia un posto di lavoro a causa del superiore. Le persone si lamentano che i capi le bullizzano, le microgestiscono, si appropriano dei loro meriti, si accaparrano le informazioni o le rendono infelici in altri modi, a tutto danno della loro produttività e del successo dell’organizzazione.
Ma se non andate d’accodo con il vostro capo, non disperate. Questo articolo presenta alcune mosse che si possono intraprendere per migliorare la situazione:
Praticare l’empatia. Neuroscienze e ricerca comportamentale indicano come la consapevolezza delle pressioni cui il capo è sottoposto e una risposta empatica possano innescare un sostegno reciproco.
Analizzare il proprio ruolo. Valutate in che modo potreste essere coinvolti in una dinamica negativa e cercate consigli o formazione che vi aiutino a cambiare modo di comportarvi.
Parlate con il capo. Cominciate chiedendo come potreste migliorare la vostra performance e la relazione. Se questo non produce nessun risultato, avviate un confronto franco sulla disfunzionalità delle vostre interazioni.
Rivolgersi alle risorse umane. Come ultima spiaggia – e solo se potete esibire prove che il capo non è all’altezza – inoltrate un reclamo formale.
Licenziarsi. Se non vedete nessuna possibilità di miglioramento, probabilmente è ora di cominciare a cercare altrove.

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