Cosa si può imparare dalle imprese famigliari

  • di Nicholas Kachaner e George Stalk


  • Strategia e Concorrenza


Sebbene l’espressione “imprese famigliari”possa richiamare alla mente aziende locali condotte da papa e mamma, le imprese a controllo famigliare svolgono un ruolo enorme su scala globale. Non solo includono corporation tumultuose come Walmart e Tata, ma pesano per oltre il 30% di tutte le imprese con un fatturato superiore a 1 miliardo di dollari. E, nel lungo termine, la loro performance finanziaria supera quella delle tradizionali società quotate, secondo uno studio di BCG ed Ecole Polytechnique.
Le aziende a controllo famigliare battono le loro pari perché si concentrano sulla resilienza, non su risultati a breve. Durante i boom economici questo approccio le porta a perdere qualche opportunità (per cui fanno un po’ peggio delle controparti), ma le pone in posizione di forza nei periodi di crisi. I ricercatori identificano sette modi specifici in cui le imprese famigliari costruiscono la loro resilienza.
1. Sono frugali nella buona e cattiva sorte; 2. Tengono alta l’asticella per le spese di capitale; 3. Accumulano pochi debiti; 4. Acquisiscono meno aziende, e più piccole; 5. Sono più diversificate; 6. Sono più internazionali; 7. Trattengono i talenti meglio dei concorrenti.
Sebbene queste pratiche vengano più naturali a dirigenti che avvertono il dovere verso la successiva generazione, i manager di qualunque azienda le possono adottare. I ricercatori hanno infatti scoperto un buon numero di aziende non famigliari che hanno imitato i comportamenti di quelle famigliari registrando performance simili.

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