Come un aneddoto può aiutarti a dirigere

di Stew Friedman  |  Sabato, 01 Maggio 2010

I leader si guadagnano la fiducia ed insegnano alle persone ciò che è importante raccontando storie. Ma di questi tempi c’è talmente tanto di cui occuparsi — subito! — e ne siamo tutti  coinvolti con un tale impeto. Potresti avere la tentazione di lasciar scivolare via le tue competenze sociali, come raccontare una storia utile. Ci limitiamo ad arrivare al punto per poi passare alla voce successiva nella lista. Non c’è tempo per le chiacchiere.Perfino il Presidente Obama, che ha dimostrato in maniera magistrale le sue capacità oratorie durante la campagna, soffre di questo problema: una sua recente descrizione enfatizza il suo passare da un problema cruciale all’altro, come un ascoltatore di iPod che fluttua da una canzone all’altra. Non c’è tempo per gli album. Provare a fare troppo, troppo velocemente, e su troppi fronti può rivelarsi rischioso, nonostante le condizioni attuali richiedano che si agisca proprio in questo modo.

Una ragione in più, quindi, per concentrasi su come cercare di attirare l’attenzione degli altri. Il trucco sta nel mostrare movimento sulle problematiche che contano per ciascun punto, e aiutare coloro che sono maggiormente coinvolti ad afferrare il senso di ciò che stai cercando di comunicare —  ad esempio per quale motivo l’obbiettivo è importante per il gruppo o per l’organizzazione o in quale modo intendi procedere per andare da qui a lì.Quindi non smettere di affinare le tue qualità oratorie; cerca piuttosto di imparare come muoverti più velocemente tra le diverse storie che racconti. Attraverso pratica e commenti, migliora la tua capacità di collegare le storie tra loro — pur mantenendole brevi al fine di conservare anche le soglie di attenzione più limitate. Poiché, seppure l’era digitale ci costringe a sviluppare capacità sempre più raffinate per un modo di pensare del tipo “sposta la tua attenzione ma resta presente”, in quanto leader tu sei ancora tenuto ad essere in grado di indirizzare un genere di narrativa che ragioni con la tua gente e li ispiri a muoversi assieme a te nella tua stessa direzione.

Una buona storia di leadership ha il potere di coinvolgere cuore e mente. Possiede questi sei elementi cruciali:

  1. Attinge dal tuo vero passato e dalle lezioni che esso ti ha insegnato.
  2. Risuona in maniera emozionante ai tuoi ascoltatori perché li coinvolge direttamente.
  3. Ispira chi ti ascolta perché è alimentata dalla tua passione.
  4. Mostra i contrasti tra i tuoi obiettivi e gli ostacoli che hai dovuto affrontare per raggiungerli.
  5. Illustra con degli esempi vividi.
  6. Insegna una lezione importante.

Leader di tutti i livelli e di qualunque estrazione sociale possono migliorare le loro abilità nel raccontare una buona e veloce storia di leadership. Ecco come: pensa ad una storia che soddisfi questi sei criteri e raccontala a qualcuno — qualsiasi persona a cui ti piacerebbe insegnare qualcosa — in meno di due minuti. Poi domanda a chi ti ha ascoltato quale impatto la tua storia abbia avuto su di loro. Si sono sentiti toccati? Hanno colto ciò che desideravi trasmettere loro? A quel punto, fai la stessa cosa con qualcun altro — ma fallo ancora più velocemente. Poi ancora, sempre più veloce.Facci sapere che cosa ne hai dedotto.

Stew Friedman
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