aprile 2018

Prosperare nella gig economy

Gianpiero Petriglieri, Susan Ashford e Amy Wrzesniewski

04 Aprile 2018

Prosperare nella gig economy

Sono ormai 150 milioni le persone che in Nord America ed Europa occidentale lavorano come liberi professionisti; soprattutto nei settori a più alta intensità di conoscenze e nelle professioni creative.

. Gli autori di questo articolo hanno coinvolto 65 rappresentanti di questa categoria in uno studio approfondito che ha permesso loro di apprendere come, benché senza la copertura e il sostegno di un datore di lavoro di tipo tradizionale risentano di una serie di ansie personali, sociali ed economiche, essi affermino anche di aver optato per l’indipendenza e di non voler rinunciare ai suoi vantaggi.

Molti dei lavoratori oggetto dello studio si sono costruiti un “ambiente facilitante” basato su quattro tipi di connessioni:

con i luoghi, sotto forma di ambienti fisici di lavoro personalizzati e dedicati che permettono un facile accesso agli strumenti di lavoro;
con le routine, che ottimizzano il flusso lavorativo e spesso incorporano attività di cura della propria persona;
con gli obiettivi, che creano un ponte tra gli interessi e le motivazioni personali e i bisogni presenti nel mondo;
con le persone, cui questi lavoratori si rivolgono per essere rassicurati e incoraggiati.
Queste connessioni aiutano chi lavora in proprio a rimanere produttivo, a sopportare le ansie e anche a trasformarle in stimoli alla creatività e alla crescita.

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