aprile 2018

Migliorare il brainstorming

Hal Gregersen

04 Aprile 2018

Migliorare il brainstorming

I grandi innovatori sanno da sempre che il segreto per ottenere risposte migliori è porre domande migliorie. Applicare questa intuizione alle pratiche di brainstorming può notevolmente migliorare la ricerca di nuove idee, in particolare quando il team sente di avere imboccato un vicolo cieco. Fare brainstorming sulle domande anziché sulle risposte aiuta a evitare dinamiche di gruppo che spesso soffocano alcune voci e permette di riformulare i problemi in modo da innescare un pensiero innovativo.

Dopo aver testato questo approccio in centinaia in organizzazioni, Hal Gregersen, professore del MIT, ne ha tratto una vera e propria metodologia, il cui primo passo consiste nel selezionare un problema rilevante. Invitate poi un piccolo gruppo di persone ad aiutarvi a sviscerarlo, descrivendolo loro con la massima accuratezza in non più di due minuti di tempo (così da non ingabbiarne il pensiero). Chiarite che si possono proporre soltanto domande e che non sono ammesse premesse o giustificazioni. Poi generate tutte le domande possibili in un intervallo di quattro minuti, puntando a produrne almeno 15. Esaminate infine le domande generate, selezionando quelle che mettono in questione ciò che date per scontato o forniscono nuovi punti di vista sul problema. Se vi impegnate a perseguire attivamente almeno una di tali domande, c’è la possibilità che vi si apra davanti una nuova via verso soluzioni inaspettate.

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