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La resistibile tentazione del ritorno

Il fondatore di un’azienda si pone spesso delle questioni cruciali: l’azienda sarà in grado di avere successo senza di me? È stato scelto il miglior successore in mia sostituzione? È possibile che io ritorni in azienda, se avranno bisogno del mio aiuto?  Ho commesso un errore strategico lasciando l’azienda?

Nonostante domande impegnative di questa natura, ricche di spunti di riflessione, i fondatori che per qualunque motivo contemplino un ritorno alle rispettive aziende corrono il grave rischio di creare un incubo aziendale. Certo, esistono molti eccellenti esempi di fondatori tornati in azienda per riprendere le redini. Si pensi, ad esempio, allo scomparso Steve Jobs, un classico caso di leader visionario che, dopo essere stato costretto ad abbandonare la propria società, è in seguito tornato alla Apple, conquistando un notevole successo. 

Ma, nonostante un tale esempio, siamo comunque dell’idea che un fondatore non possa tornare indietro e aspettarsi di ritrovare tutto come prima. Infatti, una volta andato, non dovrebbe tornare per nessun motivo: un ritorno può essere positivo per un soldato, o anche per un espatriato, ma non è una valida opzione per un fondatore.

A sostegno di questo punto di vista, ricordiamo il caso di un fondatore che, dopo una pausa di cinque anni, ha fatto ritorno in azienda assumendo il ruolo a tempo pieno di direttore operativo per occupare una posizione appena rimasta vacante. L’amministratore delegato in carica riteneva, con il fondatore, che si trattasse di un’ottima soluzione ai problemi che l’azienda stava attraversando.

Al fondatore è stato affidato l’incarico di “ripulire” l’eccesso di personale e di risolvere le difficoltà finanziarie che l’azienda si trovava ad affrontare dal momento della sua partenza. Ma dopo sei mesi, ha dovuto concludere che si era trattato di un grave errore. L’amministratore delegato si è, infatti, preso il merito di ogni successo nell’inversione di tendenza ottenuto dal fondatore, dandogli al contrario la colpa dei problemi rimasti.

I dipendenti dell’azienda, come molti operatori esterni, sono rimasti colpiti da ciò di cui erano stati testimoni e tra questi ultimi sono stati in molti a considerare di interrompere il loro rapporto con l’azienda, inducendo il fondatore a pensare di andarsene. Decisione, peraltro, temporaneamente rinviata solo dopo che il personale, diversi membri influenti del consiglio d’amministrazione e alcuni operatori esterni l’hanno esortato a continuare ad aiutare l’azienda in difficoltà. Tuttavia, l’amministratore delegato ha creato diversi ostacoli che hanno impedito al fondatore di realizzare gli obiettivi strategici; così, sei mesi più tardi, il fondatore ha lasciato l’azienda definitivamente.

Questo caso fornisce un consiglio ai fondatori che accarezzano l’idea di tornare in azienda a qualsiasi titolo. Di seguito suggeriamo quattro modi in cui i fondatori dovrebbero affrontare lo stimolo a tornare. Essi dovrebbero:

Evitare di fare ritorno alle proprie aziende. Il loro miglior lavoro potrebbe essere stato fatto durante l’avvio o la fase di crescita del ciclo di vita aziendale, e potrebbe non essere possibile dare un contributo significativo alla nuova organizzazione.                                              

Capire gli eventi e le circostanze interne/esterne che potrebbero cospirare contro un ritorno di successo. Troppe problematiche sul piano personale e professionale potrebbero offuscare il loro ritorno.

Essere consapevoli delle condizioni molto delicate che il loro ritorno potrebbe imporre alla leadership aziendale e al personale, incluse le politiche aziendali.

Riconoscere che, nel frattempo, l’azienda potrebbe essere sensibilmente cambiata e che potrebbe operare sotto una leadership e un modello strategico diversi, tali da negare alla leadership la capacità e il focus strategico che il fondatore originariamente portava con sé.

I fondatori dovrebbero prendere in seria considerazione questi potenziali problemi prima di considerare un ritorno in azienda. La sfida è di capire in quale misura un fondatore sia in grado di passare il testimone a un successore. Questo passaggio di controllo è, in una certa qual misura, analogo a riconoscere la propria mortalità, rinunciando definitivamente al controllo e al potere. Anziché tornare al passato, una possibile opzione per il fondatore è invece di creare una nuova azienda capace di essere competitiva come quella creata alle origini.

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